Io sono profondamente egoista

16 Mar

l amore e volere bene anche quando sei arrabbiatoRicordo ancora come qualche anno fa rimasi stupito nel vedere un video su youtube di Osho che s’intitola ‘Being in Love’.
Osho nella sua ribellione era un vero e proprio killer di condizionamenti e credenze. Rimanevo affascinato e stupito ogni qualvolta lo ascoltavo; la banalità era una caratteristica che non gli si addiceva.
E’ vero, ciò che diceva viene visto e riconosciuto anche qui: essere egoisti (dall’inglese self-ish) significa semplicemente essere te stesso.
I condizionamenti religiosi e societari ci tramandano ormai da secoli il concetto dell’altruismo come modello da seguire per essere considerati in qualche modo ‘bravi’ e degni di amore. Ciò porta ad una finta benevolenza che non nasce realmente dal vedere che l’altro è semplicemente te stesso, ma dalla sete di essere riconosciuti e apprezzati; oltre che ad accomdarsi in una finta pace con se stessi per seguire il pensiero comune, ovvero quello del gruppo più numeroso.
Ed ecco che allora si creano vite di compromessi, in cui si seguono concetti comuni, ignorando il desiderio più profondo in noi stessi: l’amore. Non amore inteso come emozione forte, parlo dell’amore che è direttamente proporzionale al riconomento di sé, di cosa realmente siamo, che di conseguenza ci porta a vivere in accordo col nostro reale sentire, piuttosto che alla necessità di compensare le nostre paure per rientrare nella zona comoda del pensiero comune. A questo punto è inevitabile vivere in maniera tremendamente sincera perché cade il bisogno di sentire le proprie scelte approvate da qualcun altro.
Se a questo punto ti stai chiedendo cosa puoi fare affinché questo accada, la mia risposta è NIENTE.
Non c’è mai nessuno che fa niente, è proprio l’idea che ci sia qualcuno dentro il corpo autore delle proprie azioni a fare da filtro tra ciò che si crede di essere e ciò che realmente siamo. Nel momento in cui accade il vedere che tutto l’universo percepibile appare da un’indescrivibile sorgente primaria, cade automaticamente l’idea che qualcuno fa qualcosa a qualcun’altro. Spontaneamente il riconoscimento che esisto solo Io, come sorgente, ti porta a vedere che stai già dando il miglior contributo possibile seguendo il tuo reale sentire, anche se apparentemente e in alcuni casi può provocare un’emozione negativa nell’apparante altro.

Adesso vi lascio con il video di Osho che ho accennato ad inizio articolo. Per i sottotitoli in italiano cliccate in basso a destra il simbolo del rettangolo grigio con due linee orizzontali. Un abbraccio 😉

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