La figa & la guerra

5 Dic

Un esperimento sociale meraviglioso sarebbe mandare in onda la foto di una figa (nota: mi sento troppo snob a chiamarla ‘vagina’) su tutte le emittenti televisive alle ore 13, proprio quando iniziano i telegiornali.
Analizziamo molto brevemente la figa, per quanto non ce ne sia bisogno. In primis è uno dei mezzi più creativi che ci sia, dal momento che oltre a creare un’immenso piacere sia per la donna che per l’uomo, è il luogo da cui entra il seme della vita e allo stesso tempo la porta da cui ognuno di noi è entrato in questo strano mondo, a meno che non tu sia nato con parto cesario…ma poco importa. Come ha scritto Barnard poco tempo fa, è effettivamente il fiore della vita; quantomento per gli esseri umani.

Ok, sono le 13. Ecco che passa la foto della figa su tutti canali…i religiosi si indignano, alcuni madri arrabbiatissime si ribellano della serie ‘l’ha vista il mio bambino’, altre femministe della nuova generazione si arrabbiano perché è un ‘avvilimento’ del valore della donna, eccetra eccetra.
Domanda: ma non era il fiore della vita? Eh, che brutta cosa i condizionamenti religiosi, anche per chi non è praticante.
Ok, torniamo alla realtà, la foto della figa non è passata in nessuna emittente, ma come al solito ecco immagini e video di azioni di guerra (ah scusa, missioni di pace), quando di qui e quando di là, ecco l’immagine della foto (non importa se farlocca) dell’americano che viene ucciso dall’attore dell’Isis (ah scusa, terrorista), proprio mentre il tuo piccolo bambino mangia pasta al pomodoro con babbo e mamma. Ops, dove è finita l’indignazione? Le mamme che si arrabbiano? L’avvilimento della donna o dell’essere umano? Ah già, la guerra è una cosa normale, la figa no.

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3 Risposte to “La figa & la guerra”

  1. Paolina stella dicembre 5, 2014 a 4:13 pm #

    Perfettamente D’ accordo!!!!!……. Questo mondo va solo resettato!!!!…..

  2. fausto dicembre 6, 2014 a 5:30 pm #

    E’ un problema di convenienza comunicativa. La televisione pubblicizza il prodotto che fa più comodo a chi comanda: evidentemente ai nostri padroni non interessa più di tanto il sesso altrui. Hanno bisogno di soldati, e di odio arruolato e militante: banale merchandising al servizio di chi comanda.

    • premdharma dicembre 6, 2014 a 6:13 pm #

      A mio parere è tutto strettamente correlato Fausto. Se crei un tabù tramite millenni di repressione sessuale, energia primaria che crea la vita e fa raggiungere l’estasi all’essere umano tramite l’orgasmo (il più naturale stato alterato di coscienza), induci l’essere umano ad esprimere questa energia nelle maniere più distorte (vedi guerra). Inoltre, non è vero che il sesso non è prodotto, basti vedere quante potte e culi vedi nei programmi o video musicali…o per farla breve il mio post ha fatto migliaia di visite in qualche ora ed è stato incredibile constatare come l’immagine di una figa crei così tanto clamore anche a chi l’articolo è piaciuto, mentre l’immagine a terra di un soldato a cui è partito un braccio non venga cacata da nessuno. I condizionamenti religiosi sono proprio entrati nelle ossa delle persone…le elites hanno fatto un ottimo lavoro, manipolando ad hoc la mente della gente. Senza la repressione sessuale non ci può essere guerra e viceversa.

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